Se l' arcivescovo di Costantinopoli si disarci....

scritto da Francesco Giardina
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Scusate, è lunga. Non so se merita. Io comunque ce l' ho fatta. L' ho letta tutta!
- Nota dell'autore Francesco Giardina

Testo: Se l' arcivescovo di Costantinopoli si disarci....
di Francesco Giardina

Se l'arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescoviscostantinopolizzasse, da Bisanzio fino a Bitonto, da Costantinopoli passando per Istanbul fino a raggiungere la Mosca Rossa e Bianca, e la chiesa romana si spontificasse, e con quella ortodossa si sposasse e sotto l’egida di Israele tutte e due stessero sottomesse alle sei punte e si colonizzasse, ebraicamente,  così facendo uno Stato di quiete  sovrano, di stampo  filo-americano che regnasse per un tempo e un altro tempo e mezzo ancora, con una punta rivolta verso l’alto, una in Medioriente, una Occidente e una fino al lontano Sol Levante, e le ultime due ben direzionate, capovolte per benino, una di fianco all’ altra, una sotto all'inferno e l’ altra sopra in paradiso, a ricreare uno spirito ideale e quasi celeste che fosse in grado di abbracciare tutte - ma proprio tutte- le chiese, da Buddha a San Pietro, da Cristo fino a tutte le divinità di questo mondo,  per finire fino ai templi di Maometto e di Allah.  

E se poi e al contempo, rientrando dalla finestra e per il rotto della cuffia, ritornasse  nella nuova storia, uscendo da tutte le finestre fino a che s’ aprissero a sventolare le bandiere della pace anche   le vele delle  persiane e le donne di Teheran e senza più inibizioni e costrizioni queste potessero senza burka finalmente camminare a viso scoperto, tornasse -così facendo- persino lo antico splendore dell’impero ottomano e pure persiani  a far da ponte, non solo  con la Terra Santa, ma anche con le antiche guerre e le devastazione fossero risanate.

Ed ancora, unendosi  al pensiero dell’antica Grecia e con la benedizione  della grande epoca dei maestri sacri e dei filosofi  di Miicene, fino a giungere al connubio precolombiano e americano  della riscoperta della grande civiltà progressa e pregressa al concilio di Trento, si potesse ritrattare tutto, financo a fino a riconsiderare sacro quello spiacevole e scellerato gesto, concordato in quel  dì Reich nel 1933, dove morti vaticani vescovi e lateranensi votarono al fascismo relegando a  ghetto ebraico la fossa del leone   nel consapevole  futuro atto che avrebbe deportato il patto atlantico fino a formare la nuova sacra alleanza dell’ epoca tardo moderna. E in tutto questo ciclo di bello andare e di ripetere lo stesso errore si perpetuasse l’ abominio d’ annullare la buona novella a tutte le genti e, alla fine, di colpo e di scena, al mondo annunciassero la nascita d’ una neoNato, seppure  morta e sepolta era oramai la  madonna vergina madre di cui sopra, fida colonna portante euro-americana, affiliata a filiali di banche centrali privatizzate d’ umanità; che fu croce a trofeo della guerra e dello scempio della seconda la sua immacolata concezione.

E se dunque a quel punto, poi, e dopo tutto questo, accadesse infine anche  che  una piccola b’arca di  Noè, anzi una b’ anca, falena bianca, si fermasse proprio al centro dello stretto di Hormuz assieme ad  una enorme balena, anzi accanto ad una  Costa Crociera a forma di petroliera -Noi- figli di Alan Sorrento, concimati dalle costole d’ Abramo ed Eva, potessimo volarci sopra, e dalle rive delle Maldive fino a Peppino Di Capri, all’ orizzonte potessimo tutti rivedere un pescatore venire e vi si scorgesse chiaro in fronte  un meraviglioso pensiero a forma d’  arcobaleno e di stelle non a strisce ma di seta nera, come un bel   fumetto con sopra una bella nuvoletta e dentro vi comparisse qualcosa che ci dicesse che era Diabolik ma tutto vero e nero il cielo, secondo voi, se fossimo davvero davanti a tutto questo probabile scenario,

Vi cHiEdO:

Secondo Voi,
saremmo di fronte ad un nuovo ordine mondiale delle cose, oppure semplicemente significherebbe che non c’è più religione  e usciamo tutti un’ora prima? Dall’ inferno. C’ è pure una terza possibilità: il 50 e 50. Non esclude nell’ uno nell’ altra che non sia andata davvero così. Se volete m’ è avanzata ancora un poco d’ erba del vicino. Che lo so che la mia è sempre  più buona e bella,  ma mi dispiace tanto, per oggi l’ ho finita tutta la mia novella.

Se l' arcivescovo di Costantinopoli si disarci.... testo di Francesco Giardina
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